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Par condicio

14 maggio 2012

Se un comune mortale decidesse di recarsi in visita ad Arezzo, penso che con un centinaio di euro se la caverebbe. Oggi i giornali e i telegiornali sono pieni della visita nella città toscana dell’attuale papa, detto Benedetto, e di quello che ha sentenziato da lì. Mentre meno si fa sapere che la visita è costata a quel Comune italiano una cifra esorbitante: c’è chi parla di 500.000 euro, mentre il Sindaco ammette comunque una cifra di poco al di sotto dei 100.000 euro. Allora ci si chiede: è auspicabile che in un prossimo futuro a qualcuno salti in mente di proporre una legge che imponga la par condicio anche alle opinioni in materia religiosa? Se ogni volta che per ascoltare le vaticane sentenze sulla natura umana o sulle presunte verità divine, si devono spendere tutti quei soldi, non sarebbe giusto prevedere medesimi budget per garantire il diritto di replica ad altre confessioni, nonché agli atei? Forse così, almeno, nell’odierno reality show trasmesso dai nostri media, comincerebbero a diminuire sensibilmente i collegamenti con la Casa del Grande Fratello Ratzinger e il nostro Stato in crisi risparmierebbe qualche euro.

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From → Il Secolo XIX

One Comment
  1. Nereo permalink

    perché no?

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