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Aboliamo il matrimonio

21 luglio 2012

Forse andrebbe proprio abolito il matrimonio, date le polemiche e politiche sterili in materia e le statistiche sui divorzi. Soprattutto, a maggior ragione, quello celebrato in chiesa, che è diventato un sacramento “indissolubile” soltanto da alcuni secoli. Nei Vangeli non è menzionato, se non di striscio, ma comunque non vi è prevista alcuna benedizione; la Bibbia ne parla come di una pratica familiare, dunque privata, non pubblica. Soltanto ai tempi della Controriforma cattolica, ecco che spuntano l’Istituzione, il Sacramento, Dio che ti guarda e che ti ammonisce perché sei sposato con Lui, prima che con il tuo partner. E un fatto privato diventa pubblico. E il fatto privato di pochi condiziona il pubblico di tutti, in chiesa e in Comune. Si arriva a un ipocrita presente dove si dice che persone dello stesso sesso non possono sposarsi, ché sarebbe incostituzionale. Ma nella nostra Costituzione non si fa alcun riferimento al sesso dei “coniugi”, come invece accade nel… Catechismo cristiano. Delle due l’una: o adottiamo il Catechismo come Costituzione della Repubblica italiana, oppure aboliamo il matrimonio e stiamo insieme soltanto per amore. Civilmente.

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6 commenti
  1. l’Art. 29 Cost. recita: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio…” Da laico -società naturale- e -matrimonio- mi suonano come un ossimoro.

  2. Si aboliamo il matrimonio e stiamo insieme solo per amore…di fatto!

  3. Reblogged this on PasChics and commented:
    lasciare la libertà, è la soluzione migliore

  4. Alla fine l’amore c’entra poco con tutto ciò: c’entrano le questioni economico-culturali. C’entrano i soldi che girano intorno all’industria matrimonio: non solo ai soldi investiti nell’atto stesso bensì all’economia che gira a causa della frustrazione conseguente all’esser costretti a vivere con una persona sola tutta la vita e sotto lo stesso tetto… shopping, straordinari perché meglio stare a lavoro che stare a casa in prigione, per non parlare poi dei giri di prostituzione, che vengono frequentati praticamente solo da uomini sposati.
    Come dice Agosti: “il matrimonio è un risparmio sui carabinieri”

  5. Elisa permalink

    Nei Vangeli non è menzionato il matrimonio?????

    Il primo miracolo di Gesù avviene a un matrimonio (cfr. Gv 2,1-12), questa non è una benedizione?
    Gesù paragona il regno dei cieli a una festa di nozze (cfr. Mt 22,2 e seg.) e paragona se stesso a uno sposo (cfr. Lc 5,34).
    Nel Vangelo di Matteo (cfr. Mt 19,3-9) Gesù condanna il ripudio della moglie e aggiunge “Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi”.

    La Bibbia inizia con la creazione dell’uomo e della donna e c’è scritto che “l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne” (cfr. Gen 2,24) e finisce con il libro dell’Apocalisse che invita ad esultare perché “son giunte le nozze dell’Agnello;
    la sua sposa è pronta”.

    Forse NON andrebbe proprio abolito il matrimonio. Soprattutto, a maggior ragione, quello celebrato in chiesa, che è sempre stato un sacramento indissolubile, da prima che nascesse la Chiesa.

    E per finire San Paolo, parlando degli impostori, scrive: “Costoro vieteranno il matrimonio” (cfr. !tm 4,3).

    Civilmente.

  6. cavallogolooso permalink

    Rischi di fare confusione. Sia attuale, sia storica. Io in effetti non me ne intendo, quindi invito solo alla riflessione e se li accetti ti lascio i dubbi (non ti citerò libri e fonti puntuali) su quanto hai detto, se hai voglia di rifletterci.

    Io non sono né pro-matrimonio, né pro-Cattolicesimo – in senso assoluto.

    Penso solo: se abbracci una religione ne accetti le regole, se sei cittadino di una nazione ti comporti civilmente secondo le sue leggi, compreso quando vuoi cambiarle. Sottolineo la “sudditanza” nel caso della religione mentre nel caso dello Stato sottolineo il metodo.

    Una delle cose che non va dimenticata è che la legge e la religione in passato erano difficilmente separabili ed alcune cose, come puoi vedere semplicemente guardando altri stati e religioni e i posti dove queste sono ancora mescolate, erano “semplicemente così” e non serviva dirle o scriverle esplicitamente.

    Ora io le scriverei, sia per proibirle, sia per consentirle o lasciar capire il livello di libertà.

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