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Quando la Chiesa è contro la donna

27 dicembre 2012

mulierisHa già fatto il giro dei giornali la notizia che tale Piero Corsi, parroco di San Terenzo, ha affisso un orribile insulto alle donne sulla bacheca di una chiesa di Lerici: “siete state stuprate e uccise? ve la siete cercata”, questo il suo messaggio, nella sostanza. Oggi è giustamente universale il biasimo nei confronti di quel prete, anche da parte del Vaticano, ma già si tenta di minimizzare sul fatto che la sua violenta invettiva prendeva le mosse da una lettera apostolica intitolata Mulieris Dignitatem e firmata nel 1988 da Karol Wojtyla. E al tempo nessuno biasimò abbastanza il papa – così amato e già santo della Chiesa romana: un altro pastore di anime, cioè, che in perfetta sintonia con l’organizzazione che rappresentava, in più di una occasione si è scagliato contro la “dignità delle donne”, chiamandole assassine e paragonando i loro aborti al nazismo; o dicendo che fuori dal matrimonio non c’è amore e che, fuori dalla coppia fertile, nessuno ha il diritto di mettere al mondo dei figli. L’odio di don Corsi per le donne, dunque, arriva da lontano e dall’alto: questa sarebbe la notizia da dare.

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9 commenti
  1. Cronache Laiche, 27.12.2012
    “L’odio di don Corsi per le donne arriva da lontano”:
    http://cronachelaiche.globalist.it/Detail_News_Display?ID=45394&typeb=0

    Europa, 28.12.2012
    “Riviera dell’amore, se non ora quando?”
    (versione ridotta e rimaneggiata,
    con risposta di Federico Orlando):

    Il Fatto Quotidiano, 28.12.2012
    “Quando la Chiesa è contro la donna”:

    Pubblico, 28.12.2012
    “Donne. L’odio del parroco arriva da molto lontano”:

    Il Manifesto, 28.12.2012
    “Un odio che arriva dall’alto”

    Nuovo attacco di Avvenire, 29.12.12:

  2. Nel 1988 non c’erano i Social Media. A dire il vero non c’era nemmeno la rete o il Web. La notizia all’epoca avrebbero potuto darla solo i mezzi di informazione tradizionali…

  3. Michele permalink

    Sempre puntuale, caustico al punto giusto, giusto ed ispirato. E’ un piacere leggere le Tue sintesi, Paolo! Mi trovo spessissimo nella condizione di condividere in toto ciò che scrivi. Bravo!

  4. Diffusa la tua lettera 🙂 “urbi et orbi”! 🙂

  5. Il vescovo ha rimesso le cose a posto redarguendo il parroco e facendo togliere l’infame foglio, ma queste affermazioni non sono il frutto di un prete eccentrico e un po’ troppo reazionario, trovano invece le loro cause nella cultura cattolica sessuofoba e profondamente discriminatoria nei confronti della donna, come del resto l’antisemitismo si radica nel terreno disseminato delle invettive antiebraiche diffuse fin dall’inizio del cristianesimo.

    • Francesco Cucurachi permalink

      ciao Adriano cone stai? condivido la tua analisi. Francesco

  6. Pierluigi permalink

    scusate, sono ateo, sbattezzato e profondamente anticlericale… ma la lettera in questione di GPII l’avete letta? No perché io mi sono preso la briga di leggerla tutta e sinceramente non mi sembra che contenga questi attacchi così feroci verso la donna. Quasi quasi direi il contrario. Seppur timidamente, mi sembra che il polacco abbia cercato di promuovere la parità tra i sessi. Forse mi sono perso qualcosa…

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  1. I giorni e le notti » Il prete misogino di Lerici, la suora “indignata” e la sagra paesana

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