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Referendum radicali e silenzio dei media

19 agosto 2013

icone_web_immigrazioneDue dei dodici referendum proposti dai Radicali puntano all’abrogazione delle inumane norme inserite nel nostro codice dalla legge Bossi-Fini e dal decreto Maroni: in particolare chiedono l’abolizione dell’assurdo reato di clandestinità, nonché di quegli articoli che vincolano il permesso di soggiorno al ricatto dei datori di lavoro. Ancora troppo pochi italiani sanno di queste proposte politiche perché sono soprattutto i nostri media a tacerle: Avvenire propone una “simbolica” petizione online per abrogare il reato di clandestinità senza citare i Radicali nemmeno per sbaglio; l’Unità, come altri quotidiani, dà continue notizie riguardanti i tragici sbarchi di migranti o la stessa Bossi-Fini (l’ultima questo lunedì), senza menzionare mai l’esistenza dei due referendum; e soprattutto la Rai, che pure sarebbe obbligata dalla Agcom a occuparsi delle battaglie per i diritti civili che partono da Torre Argentina, continua bellamente a ignorarle, preferendo magari produrre un nuovo reality in stile Grande Fratello, intitolato “The mission”, che porterà Al Bano ed Emanuele Filiberto a fare mostra di sé tra i rifugiati del terzo e quarto mondo. Possibile che nessuno interrompa questa palese violazione del diritto all’informazione dei cittadini?

© Paolo Izzo

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One Comment
  1. Che cosa mi può dire dei diecimila detenuti in carcere per reato di clandestinità? “Su questo tema siamo in aperto dibattito anche con la vicina Francia. Ci troviamo di nuovo contro la legge, contro la legalità internazionale. Come radicali stiamo chiedendo da tempo di monitorare con i sistemi satellitari il Mediterraneo per individuare la presenza di barche dirette in Italia che purtroppo troppo spesso non arrivano, concludendo il viaggio in fondo al mare. Questo non è mai stato fatto e noi ancora oggi non sappiamo quante decine di migliaia di persone sono sepolte in mare. Il problema delle carceri è dunque transnazionale. All’inizio del ’76 ottenemmo una legge di depenalizzazione del consumo di droghe leggere che fece uscire undicimila detenuti; oggi, se togliessimo il reato di clandestinità, oltre ad abolire una legge iniqua e illegale, risolveremmo il problema di diecimila persone che sovraffollato le nostre carceri”.

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