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Indulgenza ad personam

22 luglio 2015

ostia per tuttiFu il Concilio di Trento a istituire i cosiddetti “stati delle anime”, quei registri che i parroci compilavano e aggiornavano con dati anagrafici, religiosi e soprattutto finanziari dei loro parrocchiani: calcolare la “decima” che essi dovevano versare alla parrocchia (un decimo, appunto, dei loro averi) era lo scopo principale di tale censimento. Oggi che le nostre decime arrivano Oltretevere sotto altre forme, per esempio con il perverso meccanismo dell’assegnazione dell’8xmille, la Chiesa avverte ugualmente che gli status animarum continuano a rarefarsi ed è costretta a trovare rimedi per recuperare parrocchiani. Ed ecco un prontuario per divorziati risposati: percorso penitenziale su misura che conduca al recupero della comunione, magari limitata al giorno di Pasqua! Pur essendo scomunicato latae sententiae e quindi non direttamente interessato alla questione, lancio una proposta che gioverebbe ai diritti civili di tutti: l’istituzione di un calendario delle comunioni ad personam, anche per gli altri peccatori credenti. Le donne che hanno interrotto una gravidanza potrebbero ricevere l’ostia il mercoledì delle ceneri, i gay all’epifania e le coppie che ricorrono alla fecondazione assistita le mettiamo a Natale, che magari è anche di buon auspicio…

© Paolo Izzo, Radicale – Roma

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