Skip to content

La mente e la morte

6 settembre 2017

fagioliIl dibattito sul fine vita procede sempre a stento, dentro i palazzi della politica, ma anche fuori. Perciò ha fatto bene il radicale Marco Cappato, pur rischiando in prima persona una condanna, a chiedere di andare subito e pubblicamente a processo per aver accompagnato dj Fabo in Svizzera lo scorso febbraio. Per di più, al necessario dibattito si aggiunge la recente drammatica decisione dell’ingegnere di Albavilla di ricorrere al suicidio assistito, che ci pone una domanda già sollevata nel 2011 dall’ultimo viaggio di Lucio Magri, anch’egli affetto da grave depressione: chi soffre di una malattia psichica è davvero “libero” nella sua scelta di morire? All’epoca interpellai un luminare in questo campo, lo psichiatra Massimo Fagioli, che rispose: «Chi è malato di depressione può e deve essere curato e il bravo medico deve anzi impedire la sua tendenza al suicidio. Un diritto civile come l’eutanasia va pure conquistato, ma dovrebbe valere soltanto per chi sia affetto da una malattia davvero incurabile, che generi sofferenze insostenibili». Si dovrebbe ripartire da queste parole chiare, anche per evitare una confusione che non giova al già impervio cammino della legge sul testamento biologico.

© Paolo Izzo

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: